“È significativo che il primo viaggio di Papa Francesco sia stato quello a Lampedusa, isola simbolo del dramma dell’emigrazione con migliaia di persone annegate in mare. Nella stessa linea è stato anche il viaggio a Lesbo, insieme con il Patriarca Ecumenico e con l’Arcivescovo di Atene, come pure la celebrazione di una Messa al confine tra il Messico e gli Stati Uniti, in occasione del suo viaggio in Messico” (testo integrale tratto dalla odierna omelia del Cardinale Re ai funerali di Papa Francesco)
Il decano, forse per non mettere in ulteriore imbarazzo qualcuno dei “pezzi grossi”, non ha citato l’espressione del Papa, quando, rientrando dal viaggio in Messico, disse che “chi costruisce muri non può dirsi cristiano”.
A proposito del “festival della ipocrisia” di cui parlavo ieri, quanti e quali dei presenti, per coerenza, avrebbero dovuto avere la decenza di alzarsi ed andarsene ritenendosi estranei al contesto?
Essendo in viaggio, non ho avuto il riscontro di chi ci fosse realmente, ma, ad occhio e croce, me ne vengono in mente almeno 4: Trump, Orban, Milei, Meloni (non so se Salvini abbia fatto parte della delegazione italiana, in caso affermativo la lista sarebbe ampliata).


