Archivi del mese: Settembre 2025

A proposito di Charlie Kirk

In questi ultimi giorni le notizie che hanno focalizzato l’attenzione sui media, nei TG e sui giornali sono state centrate essenzialmente su 3 argomenti: il GENOCIDIO in corso a Gaza (perchè di GENOCIDIO si tratta, inutile girarci attorno per mascherare la realtà), le continue provocazioni di Putin nell’Est Europa con sconfinamenti di droni e MIG nello spazio aereo di Paesi della NATO e l’assassinio barbaro di Charlie Kirk, l’attivista di estrema destra, assurto a faro della destra mondiale, tanto che oggi è stato commemorato al Parlamento Italiano, a Pontida è stata venduta la maglietta con la sua immagine, la Meloni afferma che è l’esempio dell’odio della sinistra, ovviamente con la caciara conseguente dei suoi sodali nei confronti di chi si permette di dissentire
Personalmente non ne avevo mai sentito parlare, confesso la mia ignoranza. Proprio ieri mi chiedevo se l’ignorante (nel senso di ignorare, non conoscere) fossi solo io e soprattutto quanti fascio-leghisti che oggi lo piangono lo conoscessero. Quasi mi avessero letto nel pensiero, oggi Antonio Fraschilla e Matteo Pucciarelli pubblicano un interessante articolo su Repubblica, il cui link riporto in fondo. Leggerlo è molto istruttivo circa la capacità manipolatoria delle masse.
Nel vortice di notizie che riguardano Kirk, non si dice più che i componenti della famiglia del killer sono convintamente MAGA, come anche il killer stesso, repubblicano, trumpiano convinto
“Michelle Obama, donna di colore, ha il cervello più piccolo di una qualsiasi donna bianca”.
“Se mia figlia di 10 anni venisse violentata dovrebbe partorire”.
“Il prezzo che paghiamo per la libertà di possedere armi è che qualcuno talvolta sarà ucciso” (tristemente profetico).
“Quando vedo un pilota nero su un aereo mi chiedo se è qualificato”.
“Le condanne a morte dovrebbero essere pubbliche, veloci, trasmesse in televisione. Penso che a una certa età sarebbe anche un’iniziazione”.
Se da queste frasi si evince che Charlie Kirk era un convinto cattolico e soprattutto una persona che predicava amore, chiedo scusa, io vivo su altri parametri
Il link dell’articolo di Repubblica

Related Images:

Sintonia con Cacciari su Gaza

ANGOSCIATO! ANGOSCIATO E PARALIZZATO.
Condivido totalmente quello che ha detto stasera a Otto e Mezzo Massimo Cacciari.
Non sono assolutamente antisemita. Ma non posso essere indifferente di fronte allo strazio di umanità che si sta da tempo consumando a Gaza, in misura assolutamente sproporzionata rispetto alla pur terribile e inaccettabile aggressione del 7 ottobre.
Oggi a Gaza una guerra spietata e indicibile contro una popolazione inerme e, dunque, non combattente.
Che piacere sadico e satanico si può provare a bombardare bambini donne e uomini disarmati?
Che piacere sadico e satanico si prova a chiudere in una trappola intere popolazioni e togliere loro farmaci cure e pure viveri e acqua?
Che piacere sadico e satanico si può provare a costringere a radunarsi centinaia di migliaia di persone disarmate per sparare loro addosso?
Che piacere sadico e satanico si può provare a sparare nei genitali agli ormai pochi bambini sopravvissuti perché da adulti non possano generare?
Che piacere sadico e satanico si può provare ad ascoltare Bezalel Smotrich, ministro delle finanze del governo israeliano che afferma che Gaza diventerà un’occasione di sfruttamento immobiliare da condividere tra il suo governo e quello di Trump? Con sotto il terreno come fondamenta corpi e sangue umani, esattamente come è stato fatto 80 anni fa a Gusen e in tanti altri ex campi dì concentramento nazisti. È tutto questo in Terrasanta? Si in Terrasanta, perché anche Gaza è terra di martiri cristiani capeggiati da San Porfirio.
E l’Europa, ridotta a un simulacro di istituzioni (si legga il discorso ancora ieri di Mario Draghi), impossibilitata a decidere anche solo un pacchetto di sanzioni che non sfiori il ridicolo.
E noi tutti cittadini di paesi formalmente democratici paralizzati a prendere posizione anche solo dentro i rispettivi parlamenti.
E perché mai dovremmo invece continuare a parlare delle solite nequizie quotidiane, come i media e i social vorrebbero costringerci a fare?

Related Images: